I sistemi di fertirrigazione computerizzata rappresentano l’evoluzione ingegneristica più alta in campo agricolo: sono caratterizzati da vere e proprie centrali di controllo intelligenti che automatizzano il dosaggio dei nutrienti attraverso un monitoraggio costante e l’analisi dei dati in tempo reale.
Questa tecnologia all’avanguardia si adatta ad ogni genere di coltura, anche a quelle fuori campo. Installare un impianto di fertirrigazione computerizzata significa assicurare ad ogni pianta il perfetto bilanciamento nutritivo ed azzerare gli sprechi di fertilizzante.
I banchi di fertirrigazione sono dotazioni di sensori industriali integrati ad altissima precisione. Questi permettono di monitorare in tempo reale:
A seconda della struttura idraulica dell’azienda agricola e delle pressioni di esercizio richieste, i banchi di fertirrigazione si dividono in due architetture principali: pompa elettrica con eiettori Venturi e pompa elettrica a depressione e rilancio.
Scopriamo le caratteristiche dei due sistemi.
Il sistema sfrutta il flusso generato da una pompa elettrica dedicata per azionare una serie di eiettori Venturi disposti in parallelo, i cosiddetti canali di iniezione in serie. Ognuno di questi è associato a un'elettrovalvola o a un parzializzatore di flusso gestito direttamente dal software.
Il computer apre e chiude i canali in microsecondi, aspirando la percentuale millimetrica di ogni singolo fertilizzante o acido direttamente nella vasca di premiscelazione o nella condotta principale.
La pompa elettrica a depressione e rilancio è progettata per le grandi estensioni agricole che richiedono portate idriche massicce. In questo caso, il motore della pompa ad alta intensità crea una depressione attiva in aspirazione, richiamando contemporaneamente i diversi nutrienti dai rispettivi canali in serie.
Anche qui l'iniezione è modulata elettronicamente dal computer tramite parzializzatori di flusso. Una volta miscelata la soluzione, la pompa applica una spinta meccanica per rilanciare la miscela direttamente nella condotta principale, vincendo la contropressione dell'impianto senza causare cali di portata sui settori irrigui.
I sistemi computerizzati permettono di sviluppare programmi di fertirrigazione in base ad ogni fase fenologica della coltura. Inoltre, ogni unità automatizzata può gestire contemporaneamente più settori dell’impianto contraddistinti da piante, portate e necessità nutritive completamente diverse. Infine, i software più avanzati sono in grado di connettersi alle centraline meteo dei campi e di regolare i cicli di fertirrigazione in base alla radiazione solare o alla temperatura esterna.